12.05.17 Uno strepitoso Davies mette tutti in riga nella prima giornata di prove Superbike. Tanto pubblico già dal venerdì

Imola, 11 maggio 2017 – E’ l’atteso protagonista dell’Italian Round del Campionato Mondiale Motul FIM SBK e Chaz Davies non si è nascosto di fronte ai tanti appassionati che hanno affollato già dal venerdì il Paddock dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari.

Il portacolori del team Aruba Ducati, dopo aver pagato dazio a Jonathan Rea (Kawasaki) nella FP1, nella seconda sessione cronometrata del pomeriggio si è letteralmente scatenato, chiudendo con il tempo di 1’46”229, ancora lontano dal suo best lap dello scorso anno (1’45”598) ma già indicativo di quale sia l’unico obiettivo del gallese. Il due volte campione del mondo e leader del mondiale, Rea, questa volta non ha fatto il cannibale come sua abitudine, ma è stato bravo a contenere il distacco al di sotto del mezzo secondo.

Come era logico aspettarsi, anche ad Imola duello annunciato tra Kawasaki e Ducati, come confermano il terzo tempo di Tom Sykes e il quarto di Marco Melandri. Il pilota inglese, che non si è ancora ripreso completamente dal virus contratto in Thailandia, su questa pista è sempre andato forte, tanto da essere uno dei beniamini dei tifosi e anche oggi ha portato a casa un risultato soddisfacente dal punto di vista della posizione, meno del tempo, visto ha rimediato quasi nove decimi da Davies. Melandri ha svolto un proficuo lavoro in ottica gara, che proseguirà nella FP3 di sabato mattina, prima di lanciarsi a caccia della prima fila nella Superpole.

I primi quattro hanno fatto davvero un altro sport, visto che il quinto nella graduatoria tempi, Xavi Fores (Ducati), ha accusato un ritardo superiore a 1”6. Lo spagnolo si sta comunque migliorando gara dopo gara e proverà, se ne avrà l’occasione, ad inserirsi nella lotta per il podio. Per quanto riguarda gli altri italiani, li ritroviamo nella parte bassa della classifica. Sicuramente deluso Lorenzo Savadori (Aprilia), 19esimo con un distacco di 3”615. Davanti a lui nell’ordine, Ayrton Badovini (Kawasaki), Roberto Russo  (Yamaha) e il sanmarinese Alex De Angelis (Kawasaki).

Nel Mondiale Supersport, tra i dieci piloti che sono passati direttamente alla Superpole 2, la miglior prestazione l’ha fatta registrare il campione del mondo in carica Kenan Sofuoglu (Kawasaki), che con la pista di Imola ha un feeling particolare visto che vi ha vinto quattro volte. Il pilota turco ha chiuso col tempo di 1’51”647, precedendo un ottimo Federico Caricasulo (Yamaha), staccato di quasi mezzo secondo. Quinto crono per il leader di campionato, Lucas Mahias (Yamaha), nei dieci altri due italiani: Christian Gamarino (Honda) e Alessandro Zaccone (MV).

Mondiale Supersport 300 nel segno di Alfonso Coppola (Yamaha), che ha centrato la pole provvisoria in 2’10”735, unico pilota a scendere sotto il muro del 2’11”. Tra i più positivi anche Paolo Grassia (Kawasaki), autore della quarta prestazione cronometrica, bene anche Giuseppe De Gruttola (Yamaha), settimo, e Jacopo Facco (Yamaha), nono. Deludente invece la prova del leader di campionato, il neozelandese Scott Deroue (Kawasaki), autore solo della 26esimo tempo a oltre 4” da Coppola.

Tanta Italia nell’Europeo Superstock 1000 (sette nei primi dieci) ma il miglior tempo l’ha fatto registrare Toprak Razgatlioglu (Kawasaki), che si è messo alle spalle per solo 59 millesimi Federico Sandi (BMW). A completare la prima fila provvisoria Roberto Tamburini (Yamaha). Positive le prestazioni anche di Michael Ruben Rinaldi (Ducati), leader del campionato, quinto, seguito da Luca Marconi (Yamaha), Matteo Ferrari (BMW) e Luca Vitali (Aprilia).