16.09.18 Concluso il Gruppo Peroni Race Weekend all’Autodromo di Imola. Nel Master Tricolore Prototipi doppietta di Stephan Rupp

Imola, 16 settembre 2018 – Giornata conclusiva del Gruppo Peroni Race Weekend all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. In pista duecento vetture impegnate nelle dodici gare in programma.

Emozioni fino all’ultimo nel Master Tricolore Prototipi gara1. Mentre si apprestava ad andare all’attacco del battistrada, Wolfang Payr (PRC Audi Turbo) ha commesso un errore alla Variante Alta, incappando in un testacoda che gli ha compromesso il risultato. Ad imporsi è stato così Stephan Rupp (Ligier Nissan LMP3), che ha potuto così passare indisturbato sul traguardo finale. Seconda posizione per Ranieri Randaccio (Lucchini BMW), bravo nel finale ad allungare su Salvatore Liotti (Radical SR3), comunque ottimo terzo. Rupp a segno anche in gara 2, al termine di un a decisa rimonta che l’ha portato al comando a tre giri dalla fine, dopo aver vinto la resistenza di Ranieri Randaccio, costretto poi ad un errore. Negli ultimi giri ha provato a farsi sotto Wolfang Payr ma si è dovuto accontentare del secondo posto. A completare il podio Jaques Breitenmoser (PRC Ford).

Problemi al cambio hanno mandato in fumo una più che probabile vittoria per Stefano D’Aste (Lotus Elise Cup) nella gara 1 della Coppa Italia Turismo. Il pilota della Sirio Motorsport ha dovuto così dare via libera ad Alessio Caiola (Seat Leon Cup), che si è aggiudicato la gara davanti ad Alberto Fumagalli (BMW Me3 E92), riuscendo comunque a salvare il terzo gradino del podio. Gara 2 condizionata dall’incidente di Alberto Fumagalli alla fine del primo giro che ha procurato l’entrata della Safety Car. Alla ripartenza sono stati Caiola e D’Aste a prendere il largo, andando a giocarsi la vittoria in un finale avvincente. A prevalere è stato Caiola, che ha così realizzato una doppietta. Terzo gradino del podio per Fabio Fabiani (Honda Civic Type R).

Come sempre spettacolare e combattuta la Clio Cup Italia. In gara 1, fuori gioco subito Luca Rangoni per un contatto al via, il successo se l’è portato a casa Felice Jelmini, nonostante sia passato terzo sotto la bandiera scacchi. Sia Bostjan Avbelj che Matteo Poloni sono stati infatti penalizzati di 5”, con Avbelj che ha comunque salvato il terzo gradino del podio. Al secondo posto si è così piazzato Massimiliano Danetti, autore di una prova di grande sostanza. In gara 2 pronto riscatto dei “penalizzati”, con Simone Di Luca che è riuscito ad avere ragione di Bostjan Abvelj al termine di un infuocato duello. Terzo posto per il vincitore di gara 1, Jelmini.

Grazie ad un paio di giri record, Valerio Leone (March 783) ha conquistato meritatamente il successo nella gara 2 dell’Historic F.3 Italian Festival. Nulla hanno potuto i due protagonisti di gara 1, Frederic Lajoux (Ralt R3) e Rob Moores (Chevron B38), che si sono dovuti accontentare di battagliare per i due restanti gradini del podio. A prevalere è stato Moores, buon quarto posto per Davide Leone (Ralt RT3).

Successo agevole di Hermann Speck (Porsche 997) nella gara 1 della Novecentoundici Race Cup. Dopo aver fatto registrare il miglior crono in qualifica, al via ha preso subito il largo chiudendo con oltre 8” di vantaggio su Heiko Neumann (Porsche 907). In terza posizione ha concluso Michele Merendino (Porsche 991). In gara 2 facile di vittoria di Kirchhofer, che ha preceduto Riccardo De Bellis e Franz Irxenmeier.

Colpi di scena a ripetizione nella gara 2 della Lotus Cup. Il più clamoroso si è verificato all’ultimo giro quando il leader della corsa, Nicolò Liana, vincitore sabato, è finito nella ghiaia alla Rivazza. Un errore che ha spianato la strada verso la vittoria a Matteo Deflorian. Ottimo secondo posto per Adriano Stellino, terzo gradino del podio per Francesco Guerra, a lungo al comando della gara.

Nell’Alfa Revival Cup la vittoria è andata a Roberto Arnaldi. Scattato dalla seconda casella, ha progressivamente allungato, scavando un solco impossibile da colmare per i suoi avversari numeri uno, Massimo Guerra – Antonio Crescenti, che si sono dovuti accontentare della piazza d’onore a quasi 15”. Sul terzo gradino del podio è salito il pilota tedesco Mathias Koorber.