17.08.19 Gajser detta legge nella gara di qualifica MXGP. Terzo uno strepitoso Monticelli. Prado fa il vuoto nella MX2, la Duncan vince la WMX

Imola, 17 agosto 2019 – È iniziato subito alla grande il weekend del MXGP d’Italia all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. Tutte le gare in programma hanno offerto spettacolo e battaglia, con i piloti che si sono dovuti impegnare a a fondo su una pista molto tecnica che non ha perdonato anche il più piccolo errore.

Tim Gajser ha iniziato il weekend che lo porterà alla conquista del suo secondo titolo iridato nella MXGP aggiudicandosi la Gara di Qualifica, sotto gli occhi di Tony Cairoli, presenta a Imola per incontrare i fan. Il campione sloveno ha dovuto impegnarsi a fondo comunque per avere ragione di Romain Febvre (Yamaha), passato solo a quattro giri dalla fine. La notizia della giornata è però la terza posizione conquistata da uno scatenato Ivo Monticelli (KTM), che fa ben sperare in due da gare da protagonista per il pilota italiano, apparso davvero in grande forma. Monticelli ha chiuso dietro l’olandese Glenn Coldenhoff (KTM), ottima rimonta dopo una partenza non eccezionale. Solo quarto Febvre, che ha pagato nel finale gli sforzi per tenere dietro Gajser. Non ha brillato Jeremy Seewer (Yamaha), quinto ma staccato.

Già dalla Gara di Qualifica Jorge Prado (KTM) ha dimostrato di avere un altro passo nella MX2. Lo spagnolo campione in carica ha preso subito il comando delle operazioni e nessuno lo ha più visto. Un segnale forte per provare domani a compiere l’impresa di vincere il titolo con tre round di anticipo. L’unico in grado di impedirgli di festeggiare, Thomas Olsen (Husqvarna), ha concluso al terzo posto dopo una partenza al rallentatore e una buona rimonta, che lo avrebbe portato sicuramente a passare Henry Jacobi (Kawasaki); ma arrivatogli in scia ha preferito rallentare per evitare inutili rischi. Per quanto riguarda i piloti italiani, il migliore è stato Nicholas Lapucci (KTM), settimo:

Neanche una caduta ha fermato la marcia trionfale di Courtney Duncan (Kawasaki) nella Gara 1 della MXW. Dopo aver lasciato sfogare l’olandese Nancy Van de Ven (Yamaha) per mezzo giro, l’ha passata e sembrava già in totale controllo. Non aveva fatto i conti con un errore, ritrovandosi in terra. Risalita, si è lanciata in una furibonda rimonta che l’ha portata a girare due secondi più veloce dell’avversaria recuperando velocemente i sei secondi distacco. Piazzato l’attacco vincente, è stata attenta a non fare altri errori andando a vincere in scioltezza. La Van de Ven ha subito il colpo e non è stato in grado di arginare anche l’attacco della tedesca Larissa Papenmeier (Yamaha), che ha così portato a casa una meritatissima seconda posizione. La migliore delle italiane è stata Francesca Nocera (Suzuki), che ha concluso nona dopo essere stata anche quinta.

E’ risuonato l’Inno di Mameli nella Gara 1 della EMX2T. In un campionato dove gli italiani non sono protagonisti, ci hanno pensato due wild card tricolori a centrare il colpo grosso. Ad imporsi è stato Manuel Iacopi (Yamaha), autore di una gara sontuosa, sempre ad alti ritmi e in pieno controllo. Scattato benissimo dalla quinta posizione, ha progressivamente allungato, transitando sotto la bandiera a scacchi con quasi 10” di vantaggio su un ottimo Gianluca Deghi (KTM). Partito bene anche lui, ha approfittato anche degli errori altrui per guadagnare posizioni, bravo poi a tenere un ritmo che dietro nessuno è riuscito a replicare. Sul terzo gradino del podio è salito il leader di campionato, l’olandese Mike Kras (KTM) che è riuscito ad allungare di qualche punto nei confronti del suo avversario per il titolo, il britannico Brad Anderson (KTM), quinto al traguardo. Da segnalare altri due piloti italiani nella top ten: Emanuele Alberio (Husqvarna) settimo e Matteo Del Coco (KTM) nono.

Si è corsa anche la gara della E-X Bikes World Cup,riservata alle mountain-bike elettriche, in prova unica proprio nel weekend di Imola. Nella categoria BGP vittoria dello sloveno Anze Svetek, nella B2 primo Roberto Fabbri, sesta posizione per Marco Melandri.