29.05.16 Schumacher mette il suo sigillo nella giornata conclusiva dell’ACI Racing Weekend. Mapelli – Albuquerque a segno nell’Italiano GT

Imola, 29 maggio 2016 – Giornata conclusiva dell’ACI Racing Weekend, in programma all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. Una domenica condizionata dal meteo estremamente variabile, con alternanza di pioggia e sole che non ha certo favorito il lavoro dei piloti in pista.

Durante l’ACI Racing Weekend, la Direzione del Ferrari, sollecitata da più parti in merito alla partecipazione della Federazione a sostegno delle spese di gestione e organizzazione del GP Italia Formula 1, prevista dalla legge di stabilità 2016, si è così espressa: “auspichiamo, in pieno spirito decoubertiano, l’imparzialità nelle decisioni da parte dei vertici federali, nel pieno rispetto della grande storia sportiva della Formula 1 che entrambi i circuiti, Imola e Monza, vantano”.

Nell’Italian F4, l’irruenza giovanile e la pioggia in pratica non hanno permesso l’effettuazione di gara 2, sviluppatasi su continue uscite della Safety Car e con una bandiera rossa finale. A vincere è stato Mick Schumacher, partito dalla pole position, davanti a Marcos Siebert, leader del campionato, e a Job van Uitert. Era secondo Diego Bertonelli, ma un’irregolarità commessa nella procedura di partenza lo ha estromesso dalle zone alte della classifica. In gara 3, ugualmente si è corso molto poco ma Schumacher ha dato ancora spettacolo, risalendo fino al terzo posto (era scattato dalla decima casella) a colpi di sorpassi. L’esposizione della bandiera rossa ha portato la classifica al giro precedente, dove Schumacher era transitato in sesta posizione. A vincere è stato Juan Manuel Correa, secondo Diego Ciantini, terzo Yan Leon Shlom.

La forte pioggia è stata l’indiscussa protagonista di gara 3 del Campionato Italiano Gran Turismo. A vincere è stato così chi ha sbagliato di meno, con la corsa interrotta quando mancavano ancora una ventina di minuti alla conclusione. A pagare le conseguenze delle proibitive condizioni climatiche è stata la Scuderia Imperiale Racing Lamborghini, che stava già pregustando una doppietta. Invece prima Mul – Bortolotti sono andati lunghi, poi è successa la stessa cosa a Pezzucchi – Venturini. La bandiera rossa ha salvato il secondo posto di quest’ultimo equipaggio ma non la vittoria, che è andata comunque meritatamente al team Audi Sport Italia, con al volante Albuquerque e Mapelli. In terza posizione la Lamborghini Huracan guidata da Agostini e Di Folco.

Nella gara 1 del F2 Italian Trophy non si può certo dire che non siano mancati i colpi di scena. Basti pensare che, per diverse ragioni, dei quattro piloti partiti dalle prime due file nessuno è salito sul podio. A dominare la corsa è stato lo svizzero Sandro Zeller che, preso il comando nel corso del settimo passaggio, ha dimostrato una superiorità netta transitando sotto la bandiera a scacchi con quasi 17” di vantaggio sul secondo, il connazionale Kurt Bohlen. Terzo gradino del podio per Renato Papaleo, che è riuscito in volata a resistere al ritorno dell’algerino Hakim Abdel. In gara 2, primo a transitare sotto la bandiera a scacchi, con fasi finali concluse dietro a SC, è stato Andrea Fontana, che ha preceduto Bernardo Pellegrini e Marco Zanasi. Da sottolineare la prova del vincitore di gara 1, lo svizzero Zeller, piazzatosi quarto dopo aver recuperato con decisione dalla decima posizione.

E’ successo davvero di tutto nella gara della Mini Challenge. A cominciare dall’errore commesso da Alessandro Sebasti Scalera, che ha sorpassato ancora in regime di SC, gettando al vento la possibilità di vittoria. Stesso errore di Andrea Nember, poi squalificato per non essere rientrato a scontare la penalizzazione con il drive through. Ad imporsi è stato così Ivan Tramotozzi, autore di una prodigiosa rimonta, che ha preceduto Alessio Alcidi e Filippo Maria Zanin.

Battaglia contro il tempo per Ivan Bellarosa per riuscire a conquistare il successo nel Campionato Italiano Prototipi. Dopo essere stato penalizzato di 10” dopo un contatto con Uboldi (successivamente ritirato), da scontare a fine gara, il pilota della Wolf ha dovuto spingere a fondo per assicurarsi il vantaggio sufficiente. Impresa riuscita, con Bellarosa che ha chiuso con quasi 20” di vantaggio su Walter Margelli, terzo Ranieri Randaccio.

Gara 2 del Trofeo Abarth condizionata dai tanti incidenti che non hanno fermato la marcia di Alex Campani, già vincitore sabato. Il portacolori del C&C racing Team ha preceduto sul traguardo Matteo Arrigosi e Joakim Darbon.

Nella Porsche Carrera Cup, con il cambio pilota, Ledogar e Gaidai hanno condotto in porto una gara perfetta, con il secondo bravo a rimanere a contatto con le posizioni di vertice e il francese, vincitore il sabato, davvero scatenato, tanto da concludere con un vantaggio di oltre 21” su Rovera, terzo gradino del podio per Daniele Di Amato.